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COMUNICATO STAMPA DEL PRESIDENTE DELLA LEONZIO

Francesco Casicci - Duro affondo del Patron Giuseppe Leonardi che sfoga la propria amarezza, due giorni dopo la trasferta di Rocca di Caprileone, attraverso un comunicato che filtra scoramento e perplessità riguardanti il mondo del calcio.
"La società da me presieduta è stanca. Siamo l' unica squadra che nell' ultimo triennio è sempre stata penalizzata, due anni fa quando hanno rovinato il campionato che avremmo meritatamente vinto sul campo e ancora quest' anno campo con un' ulteriore penalizzazione di 3 punti. Siamo gli unici in Sicilia a cui viene sistematicamente tolto qualcosa. Eppure siamo tra i pochi, se non gli unici, che facciamo le cose per bene. Dalla gestione di un centro sportivo con terreno già acquisito, alla gestione di uno stadio, l' Angelino Nobile, che pochissime società possono permettersi senza alcun contributo da parte del Comune. Non capisco perchè debbano tarpare le ali alla Sicula Leonzio, non mi ero reso conto che facessimo paura a qualcuno ma forse devo ricredermi. Non siamo tutelati, nè rispettati, nè dagli organi competenti, nè dai direttori di gara che a Rocca di Caprileone hanno nuovamente mostrato il peggio della loro faccia. Alla Sicula Leonzio hanno estratto 6 cartellini rossi, fischiato solamente 3 calci di rigore in ben 23 partite e dobbiamo sopportare un presidente quale Salvatore Giacobbe che ha pianto nel corso della settimana che ha portato al match controi di noi, scrivendo una lettera di commiserazione al Presidente della FIGC Sicilia Santino Lo Presti.
Sono rammaricato del comportamento antisportivo di una società quale il Rocca di Caprileone, dell' atteggiamento anti sportivo palesato nel corso di tutto il match. Dalle immagini in nostro possesso è evidente come la terna arbitrale non abbia tutelato chi volesse giocare a calcio e soprattutto non ci abbia dato la possibilità di farlo in maniera regolare, senza alcun aiuto.
L' assistente numero 1 Antonino Di Paola ha ravvisato qualcosa come 10 fuorigioco nel primo tempo, numeri inauditi e mai visti soprattutto se li compariamo ai 12 calci di rigore che ha beneficiato proprio il Rocca di Caprileone.
Abbiamo dovuto fronteggiare anche l' antisportività del padroni di casa che nascondevano i palloni, oltrepassavano l' area tecnica dirigendosi verso la nostra panchina per protestare e inveire continuamente contro di noi. Non è questo il calcio che onestamente pensavo di fare e siamo anche stufi di fare i perbenisti. Mi comporterò di conseguenza e sto pensando anche di dissociarmi radicalmente da questo mondo qualora le cose non cambiassero. La nostra prospettiva da un triennio ad oggi è stata quella di rispettare le promesse e riportare calcio vero a Lentini, ci siamo riusciti ma vedo che stanno ostacolando in tutti i modi la mia missione. Farsi rispettare non equivale piangere come hanno fatto altri presidenti. A me non piace lamentarmi invano ma cerco risposte di correttezza ed equilibrio da parte della classe arbitrale e di tutto il mondo che sorregge questo calcio.

 



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