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IMMERITATA SCONFITTA DELLA LEONZIO

FRANCESCO CASICCI - La Sicula Leonzio è profondamente amareggiata e stizzita in seguito agli episodi avvenuti quest' oggi a Rocca di Caprileone.
Ben aldilà della sconfitta, che non pregiudica il decorso di una stagione, bisogna registrare le disparità di trattamento e nella valutazione da parte di una terna arbitrale guidata dal direttore di gara Carmine Luciano spalleggiato e mal supportato dagli assistenti Di Paola e Gerbino.
Riteniamo che il direttore di gara emiliano sia stato mal supportato e non spalleggiato perché crediamo nel calcio pulito ma oggi, ai più onesti e amanti dello sport, non è passato questo concetto di uguaglianza.
La sensazione è che questo match fosse figlio delle polemiche rivolte la scorsa settimana dal Presidente del Rocca di Caprileone Giacobbe espressosi, nemmeno 24 ore dopo il match di Viagrande, con fare polemico riguardo alla classe arbitrale minacciando altresì la dipartita della sua società.
Oggi la terna arbitrale ha sorvolato su tutto. Permesso innanzitutto che lo staff tecnico dei padroni di casa superasse sistematicamente la propria area tecnica entrando in taluni casi nel rettangolo di gioco.
L' assistente Di Paola ha inoltre sbandierato reiteratamente posizioni di fuorigioco e crediamo, con il beneplacito delle immagini a nostro supporto, che non tutte le chiamate fossero esatte.
Il direttore di gara si è eretto a protagonista invertendo 4 rimesse laterali, fatto assai inusuale in campionati dilettantistici, scatenando polemiche e gestendo in maniera pessima il match.
Ha fischiato il calcio di rigore per un mani di Angelo Perla che in area di rigore, in maniera del tutto involontaria, ha deviato il pallone.
Nella seconda frazione di gioco ha perso la bussola espellendo dalla panchina Fabio D' Agosta su assistenza di Di Paola che aveva riferito di una protesta di Diego Mautone, anch' egli chiamato in panchina sostituito da Andrea D' Amico.
Nel finale non ha fischiato alcun fallo in area di rigore nonostante Nino Carbonaro e Stefano Frittitta venissero atterrati dai difensori del Rocca di Caprileone.
Nel contesto di una gara arbitrata in maniera pessima, appare poco sportivo anche il comportamento dei padroni di casa che a metà ripresa allontanavano i palloni rallentando la ripresa del gioco.
La trasferta di Rocca di Caprileone è il punto più basso di una stagione che la Sicula Leonzio con la grande professionalità del suo staff e il sacrifico del suo Patron Giuseppe Leonardi, sta portando avanti senza mai avere palesato dubbi o perplessità sulla regolarità del torneo.
Crediamo non sia più possibile confrontarci con questa arroganza e misurarci in una competizione che oggi ha palesato una disuguaglianza figlia di impreparazione e quella malafede che non è possibile ignorare.
Responsabile alla Comunicazione
Lorenzo Francesco Casicci

 



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