Politica

UN CORO DI CONSENSI ALL'INGRESSO DEL SINDACO DI CARLENTINI NEL PD

Un coro di consensi, in margine all’adesione del sindaco di Carlentini Pippo Basso al PD.  Com’è notorio dopo l’ufficializzazione dell’adesione al partito,si sono creati due blocchi contrapposti quelli del no e quelli del si. A favore del no Sofia Amodddio,Marika Cirone,Giancarlo Garozzo, Giovanni Cafeo e l’ex presidente dal GAL Vincenzo Pupillo mentre a favore del SI il segretario Lo Giudice,Turi Raiti e ilCircolo Pd di Carlentini 

“La circostanza dell’adesione di Basso  – chiarisce il segretario provinciale del PD Lo Giudice –era nota da tempo ai coordinatori di tutte le aree del PD. Mi sembra, dunque, più che naturale l’utilizzo della sede del PD provinciale. Chi si lamenta continua a ragionare esclusivamente secondo logiche di area. L’asserito cuffarismo diBassoè un’invenzione del SindacoGarozzoe delle DeputateAmoddioeCirone. Infatti, tra il 1993 e il 2008, gli anni del cuffarismo, il SindacoBassonon era impegnato in alcuna attività politica ma esclusivamente dedito alla propria attività professionale. Nel 2008 è stato chiamato a guidare una giunta di salute pubblica che comprendeva tutte le più importanti forze politiche del territorio e che vedeva, nel ruolo di vicesindaco,Nuccio Carnazzo, esponente dei Democratici di Sinistra al tempo e oggi del Partito Democratico. Nel 2013Pippo Bassoè stato rieletto con la lista del Megafono e con il supporto delPresidente Crocetta, oggi, come allora, iscritto al PD e suo autorevole esponente. Successivamente il PD di Carlentini ha avviato un rapporto con l’amministrazione da lui guidata che ha condotto alla presenza di un assessore in giunta e all’elezione dell’ex capogruppo consiliare del PD a Presidente del Consiglio Comunale. Da tempo tutti i consiglieri comunali del PD di Carlentini sostengono l’amministrazione. Infine –concludeAlessio Lo Giudice– il SindacoBassoha pubblicamente supportato i candidati del PD alle scorse elezioni europee per poi sancire, con la presenza diFausto Raciti alla Festa de l’Unità di Carlentini del 2014, l’avvio di un percorso politico che oggi conduce all’adesione al partito”.

Dello stesso avviso ancheTuri Raiti,  storico ex sindaco di Lentini che dichiara:“Sono rimasto basito quando ho letto  la dichiarazione congiunta di Sofia Amodio,Marika Cironee diGiancarlo Garozzosulla conferenza stampa tenutasi alla presenza diFausto Raciti per  presentare  l’adesione al Pd del Sindaco di Carlentini. Quando si svolgono ruoli importanti –precisaRaiti– prima di sproloquiare ed offendere le persone, si devono avere in mano tutti gli elementi e se non si hanno bisogna  chiedere  informazioni al vicinato o  ai propri referenti di area che, peraltro,  erano a conoscenza, in quanto da me informati,  dell’adesione diPippo Bassoal PD. L’operazioneBasso  rappresenta l’opposto di quello che oggi sta attraversando politicamente il PD Regionale. Infatti,Bassoaderisce al PD dopo un lungo cammino e rappresenta quella parte della società che vede nel PD un punto di riferimento. Ricordo, inoltre,   che  quando qualcuno era Craxiano il  punto di riferimento del democristiano Pippo Basso  eraAldo Moro. Alla luce delle precisazioni, mi aspetto  che Garozzo,Amodioe Di Marco, per quello che hanno dichiarato, chiedano scusa  aPippo Basso, a Fausto RacitiedAlessio Lo Giudice. Stiano sereni i nostri tre eroi –concludeRaiti–  e pensino più al Partito che al loro destino personale che, peraltro, non è in discussione”.

 Giovanni Cafeo ed Enzo Pupillo, contrari all’ingresso di Basso hanno  dichiarato “La leggerezza con la quale Alessio Lo Giudice, nel suo ruolo di Segretario provinciale unitario del Partito Democratico di Siracusa si è prestato ad assecondare un’iniziativa di parte del segretario regionale all’interno di un confronto aspro che anima il partito siciliano, impone una seria riflessione. Le reazioni maliziose dei suoi amici e sostenitori alle dichiarazioni delle deputateSofia Amoddio eMarika Cirone e del sindaco Giancarlo Garozzo non lo aiutano. Al di là del merito dell’adesione del sindaco di Carlentini, la cui storia imponeva comunque maggiore accortezza,Lo Giudice è venuto meno alla funzione di equilibrio che gli era stata assegnata. Sulla situazione venutasi a creare nel Partito Democratico di Siracusa – concludono i due – nei prossimi giorni faremo una valutazione approfondita insieme ai vertici regionali delle sensibilità che si riconoscono nella figura del Presidente del Consiglio e Segretario NazionaleMatteo Renzi“.

Si schiera dalla parte di Basso il circolo Pd di Carlentini.

“Con enorme rammarico prendiamo atto delle brutte dichiarazioni, da parte di autorevoli esponenti del Pd, che infanganoPippo Basso, uno dei migliori sindaci della provincia , che ha aiutato il nostro partito a raggiungere il 50% dei voti alle elezioni del 2014, frutto della buona amministrazione attraverso la quale Carlentini è diventata modello per tutta la provincia. Capiamo il disagio diAmoddio,CironeeGarozzocosì come notiamo il nervosismo dei nostri esponenti, che prendendo atto della loro scadente attività  e cercano di fare notare la loro presenza esclusivamente sui giornali. E’ evidente – prosegue la nota– la volontà di delegittimare il segretario regionaleRacitiche pone l’attenzione sui fenomeni anomali del tesseramento in giro per la Sicilia senza puntare il dito contro nessuno. Allo stesso modo è palese, il tentativo di frenare la crescita del segretario provinciale.

Maria Miceli ha rilasciato questa dichiarazione:  << Mi auguro che le esternazioni di Garrozzo, Di Marco e Amodio, di Cafeo e del lentinese Enzo Pupillo, non siano dettate da scriteriate e malaccorte mire personali. Voglio ricordare che,il nonno omonimo di Pippo Basso( eletto, per due tornate sindaco di CARLENTINI, a furor di popolo) fu, a differenza di qualcuno,uno degli esponenti storici del P.C.I: di Carlentini. E poi sarebbe corretto lavorare per l'unità del partito invece di sproloquiare>>.

Ora a porre fine a questa diatriba  il diretto interessato,Pippo Basso  così interviene:

“Con riferimento alle polemiche sollevate da alcuni autorevoli esponenti del Partito Democratico siracusano, in ordine alla mia adesione al Partito, mi sembra doveroso precisare e correggere alcune inesattezze dovute alla disinformazione ed alla limitata conoscenza della mia storia politica. Il sottoscritto non ha vissuto quegli anni del cosiddetto “cuffarismo politico”, in quanto in quel periodo non ricoprivo nessun ruolo né politico né amministrativo né aderivo a qualche partito, ma ero dedito in modo esclusivo alla mia attività professionale, come qualunque libero cittadino. Voglio ricordare agli autorevoli dirigenti del Partito Democratico che la mia unica esperienza politica, ormai lontana nel tempo, è stata quella del cattolicesimo democratico, che certamente non rinnego e di cui non ho vergogna ancor oggi.

Nel 2008 –precisa il Sindaco– fui sollecitato da vari partiti locali sia del centro-destra sia del centro-sinistra, a rendere un “servizio”, inteso nell’accezione più alta del termine, alla mia Città a cui sono profondamente legato e di cui sono estremamente orgoglioso, insieme a tutti coloro i quali hanno condiviso insieme a me, in questi anni, questa esperienza così esaltante di buona amministrazione. Mi assunsi la responsabilità di guidare una giunta di salute pubblica che coinvolgeva tutte le principali forze politiche del territorio, daForza ItaliaalPartito Democratico, a cui venne attribuito un ruolo preminente nella compagine amministrativa. Il mio coinvolgimento, in quella occasione, è stato principalmente di natura amministrativa e non politica. Tale esperienza risultò estremamente positiva per la vita della nostra Città, dopo anni durante i quali la politica aveva realizzato forti disastri, difatti trovammo solo macerie e debiti.

Nel 2013, dopo alcune incomprensioni con i rappresentanti locali del Partito Democratico ed in seguito all’incontro con un autorevole esponente del Partito Democratico, ilPresidente Crocetta, a cui ancora oggi va il mio ringraziamento sia per l’incitamento a continuare nel mio impegno amministrativo sia per la vicinanza che mi ha dimostrato negli anni a seguire, fui ricandidato a Sindaco con la lista del Megafono. Tutto ciò dimostra palesemente come io mi sia sempre mosso nell’area del centro-sinistra.

Nel corso degli anni, è stato recuperato lo strappo con il Partito Democratico, infatti oggi tale forza politica è la protagonista dell’amministrazione della mia Città. Inoltre, a proposito di coerenza che ognuno deve avere, voglio ricordare agli autorevoli esponenti del Partito Democratico siracusano che, in occasione delle elezioni europee del 2014, mi sono speso e ho fatto campagna elettorale a sostegno del Partito Democratico e per alcuni rappresentanti di varie componenti del partito e credo che i risultati dell’apporto dato, siano ampiamente verificabili.

Oltre a quanto fin qui detto –prosegueBasso– una serie di altri eventi quali: la nuova segreteria provinciale del Partito Democratico, nella persona diAlessio Lo Giudice, nonché la conoscenza, in occasione di una Festa dell’Unità di Carlentini, del segretario regionale del partito,Fausto Raciti, di cui apprezzai parecchio l’incoraggiamento e la lucidità politica, hanno contribuito a delineare un percorso che mi ha portato ad una adesione ufficiale al Partito Democratico.

La mia volontà è quella di entrare in punta di piedi all’interno del partito. Ritengo necessario dare un contributo al fine di rendere il Partito Democratico più presente nel territorio. In questo percorso, non posso non vedere come miei punti di riferimento gli attuali dirigenti provinciali, nella persona del segretario,Alessio Lo Giudice, ed il segretario regionale,Fausto Raciti. Ringrazio quest’ultimo, per aver contribuito in modo determinante a questa mia scelta, e per essere stato presente, dietro mia sollecitazione, alla conferenza stampa che ha ufficializzato la mia adesione.

Lungi da me il poter pensare che la mia partecipazione al Partito Democratico potesse generare un simile disagio all’interno del partito, per una serie di dinamiche interne che al momento non mi appartengono.

La mia è stata una scelta libera e convinta – concludeBasso – Stradafacendo mi accorgerò e valuterò personalmente quali saranno i miei compagni di viaggio futuri all’interno del partito. Nel concludere, vi pregherei di tirarmi fuori dalle attuali polemiche in ordine al tesseramento in Sicilia, di cui non conosco né i termini né i contenuti>>.

 



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