Cronaca

A Carlentini è scattato il classico conto alla rovescia per le Amministrative

Carlentini . Archiviate le elezioni nazionali a Carlentini c’è chi pensa di non farsi trovare impreparato nell’incalzante tornata amministrativa, in programma per il prossimo mese di giugno E così fioccano i ripensamenti, i repentini cambi di casacca, le ricollocazioni, e perfino i più fantasiosi progetti per la costituzione di nuove liste civiche. Tra tre mesi, insomma, si vota per le amministrative e sono già iniziate le grandi manovre per portare alla ribalta anche i nominati degli aspiranti alla sindacatura. . Intanto, i cittadini seguono tra l’annoiato e il divertito i mutamenti di casacca e l’affannarsi alla ricerca di una nuova collocazione di tanti politici locali.

Passaggi repentini di singoli esponenti della politica locale si segnalano a tutte le latitudini: a destra, come a sinistra. Senza dimenticare il sempre molto appetibile centro. Così si prevede un pullulare di liste civiche congegnate all’insegna della novità. Nulla di male, naturalmente. Anzi: l’arricchimento dell’offerta politica e l’affacciarsi sulla scena di nuove facce e nuovi nomi è altamente auspicabile. Sarebbe invece curioso ritrovare all’interno di contenitori i soliti nuovi nomi “vecchissimi.. Si aggiunga poi che con la primavera anche i politici si scoprono appartenenti alla fauna dei migratori, pronti a cambiare territorio con il mutare delle stagioni. E’ quanto sta accadendo ad un piccolo esercito di lentinesi, aspiranti consiglieri comunali, che pur di soddisfare l’impellente desiderio di operare per il bene della collettività non esitano a scoprire, tramite il fenomeno Santuzzi, lontane radici carlentinesi. Così le liste elettorali, come se fossero cosparse di dolcissimo miele, attireranno anche tantissimi nobili rappresentanti della politica lentinese. I Carlentinesi doc, osservano sbigottiti l’inconsueto spettacolo, chiedendosi cosa o quale arcano mistero abbia trasformato la loro città, in una specie di Mecca dei tanti politici locali. Soprattutto ci si chiede, con un pizzico di malizia, cosa può avere indotto tante persone, che non hanno esibito nel recente passato grandi capacità di calamitare il consenso popolare, ad esporsi in prima persona, probabilmente con una bella dose di vocazione al martirio (elettorale, si intende). Non saranno in pochi a fare delle figuracce, raccogliendo pochi voti. Eppure si sfida senza esitazioni la buona sorta, cercando di pescare il classico terno La frase che ricorre con più frequenza è la seguente: se avessero altro da fare, tutte queste persone se ne starebbe a casa loro. E invece, così non è, e come le bibliche cavallette, carlentinesi di recentissima acquisizione, e che mai in passato si sono occupati delle vicende politiche cittadine, si affacciano per la prima volta nella dorata kermesse elettorale. Si fa notare che in questa corsa alla candidatura per una poltrona, non per due, ma per mille, un ruolo di primo piano ce l’hanno anche noti professionisti, che sgomitano energicamente per farsi strada nel cuore degli elettori, sempre più frastornati. E ancora non è cominciata l’invasione dei cosiddetti “santini”, che inzepperanno le tasche dei cittadini carlentinesi. Qualche buontempone già preannuncia la sua intenzione di raccoglierle in un album, da mostrare agli amici. Insomma, si ride e si fa ironia, ma in verità si stanno verificando delle situazioni che hanno davvero dell’incredibile. Saranno gli elettori a decidere come sbrogliare questa ingarbugliata matassa6+5

 



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