Cronaca

Lentini. La biblioteca comunale scoppia di vitalita’.

Tempo di natale è anche tempo di letture. La Biblioteca comunale di Lentini  anche nel periodo natalizio ha garantio un servizio continuato. E’ una buona notizia, e visto che non sempre si ha l’opportunità di darne, è bene sottolinearla. Peraltro non molti sanno che la Biblioteca di Lentini possiede un patrimonio librario di assoluto rispetto. Ci sono decine di migliaia di volumi, peraltro continuamente aggiornati. Nonché molte riviste di assoluto interesse.

A ciò si sono aggiunte le numerose donazioni che si sono susseguite nel corso degli anni. Questo straordinario patrimonio è dunque a disposizione di tutti gli utenti. Purtroppo proprio in occasione della feste si ripropone anche l’annosa questione della fatiscenza dei locali. Chi  ha avuto necessità di consultare qualche volume in loco  è stato costretto ad adattarsi a stazionare in un locale assolutamente inadeguato.  E molti libri non possono essere sistemati negli scaffali a causa dell’angustia dei locali. Si  è creata così una drammatica contrapposizione tra l’eccellenza dei contenuti (i libri) e la fatiscenza dei locali.  L’Amministrazione si sta attivando per la ristrutturazione della struttura. Ci sono i fondi e a giorni l’Urega dovrebbe  espletare la gara di appalto.E’ vero che qualche spiraglio si intravede per il futuro. Ma fin qui ci sono state troppe promesse non mantenute e finché non ci saranno fatti concreti i cittadini restano molto scettici. Peccato, perché l’utenza della biblioteca comunale  è molto ampia e qualificata, e certamente meriterebbe qualcosa di meglio. In fondo ci sono alcune cose che potrebbero essere risolte abbastanza rapidamente. Come appunto il problema dell’illuminazione,  particolarmente grave nelle lunghe serate d’inverno.  E ancora più increscioso se si considera che la Biblioteca si trova nel cuore del centro cittadino. L’augurio è che prima o poi si esca dall’indifferenza e si ponga con forza al centro del dibattito politico anche la questione dei “contenitori culturali”, di cui Lentini è drammaticamente carente. Basti ricordare che a due passi dalla biblioteca tutti possono osservare lo scheletro del fu auditorium di via Focea, da anni rimasto tale e quale dopo un devastante incendio. Segno visibile di un degrado della città che sembra inarrestabile, tra l’indifferenza dei più.  Proprio la biblioteca potrebbe rappresentare una straordinaria occasione per invertire questa tendenza. Perché se si riuscisse a risolvere il problema dei locali essa potrebbe trasformarsi in un importante contenitore culturale, in cui organizzare eventi

 



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