Cronaca

AGNONE:SITUAZIONE DA TERZO MONDO PER LA CATASTA DI RIFIUTI

Letteralmente soffocata dalla spazzatura la zona di Agnone. La stagione estiva è entrata nel clou e cataste di spazzatura in putrefazione continuano ad essere disseminati nell'ampia zona, che si disloca da Castelluccio a Vaccarizzo. Nei giorni scorsi alcuni sconsiderati hanno cercato di smaltire i rifiuti appiccandovi il fuoco. Per alcune ore è successo il finimondo per la densa cortina di fumo, che ha invaso la nevralgica ll4. I cumuli di rifiuti continuano ad essere accatastati ai margini della strada antistante il Sabbione e villaggi contigui poichè il servizio di raccolta viene assicurato a stillicidioe la gente stanca di convivere con questo disdoro, ricorre sovente alle fiamme incurante del pericolo, scaturente dalla diossisna che si viene a determinare. Sulla vicenda, per l'ennesima volta, hanno preso posizione i componenti le associazioni dei vari lidi, che chiedono un'opera di bonifica in un zona, dove viene segnalata la presenza di frammenti di materiale in eternit e pezzi di vetro che dovrebbero essere rimossi in tempi rapidi, perchè ritenuti oltremodo pericolosi. Frammisto alla catasta di inerti,in passato è stata segnalata la presenza di sacchi ricolmi di amianto, sequestrati dalla polizia. Alcuni dimoranti della zona a mare sono decisi ad avviare una crociata per la bonifica delle dei siti <>, chiedendo la riqualificazione ambientale dell'area costiera per smorzare l’enorme piaga del degrado fraudolento ed incondizionato di rifiuti.. Una situazione oltremodo preoccupante, quella che si è determinata in piena estate ed unanime è partito il grido di allarme, sotto il profilo igienico sanitario, per reprimere il disdicevole “fenomeno”. Siti paesaggistici sono stati trasformati in una pattumiera perché non si è riusciti a programmare un’azione di bonifica, controllo e monitoraggio del territorio. L situazione della fascia costiera tra Vaccarizzo ed Agnone continua ad essere preoccupante, dal punto di vista sanitario, con livelli del servizi, che definire da terzo mondo non è un eufemismo. Una vera bomba ecologica innescata, che offre una nota di inciviltà agli occhi dei turisti.. Da tempo l’associazione Agnone Bagni, con il presidente Rosario Magnano invoca una maggiore quantità di risorse umane e finanziarie, con cui poter affrontare non solo i problemi più urgenti dell’oggi, ma anche i tempi più ampi ed impegnativi della valorizzazione turistica dell’ampia zona a mare. I proprietari delle casette lamentano che i cospicui tributi per l'imposta ICI fatti affluire nelle casse del Comune di Augusta vengono impiegati non per la valorizzazione della zona a mare ma per l'intero territorio megarese. << Non è assolutamente nostra intenzione compiere azioni di disturbo sociale per attirare l’attenzione sul problema- lamentano i molti proprietari dei villini – ma sul piano amministrativo e legale non lasceremo nulla di intentato per vedere rimuovere questo autentico obbrobrio>>.

 



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