Cronaca

VIOLENTA E SPETTACOLARE ERUZIONE SULL’ETNA

Una spaventosa grande nube di cenere rossa dalla bocca del vulcano.

Questo lo scenario sul monte Etna, dove oggi si è registrata una eruzione in relazione ad una forte attività esplosiva dal cratere di Sud-est. L’alta nube di cenere lavica (con dispersione di lapilli anche piuttosto “grossi”) si disperde verso sud e ha spinto l’unità di crisi dell’aeroporto di Catania a disporre lo stop ai voli da e per Fontanarossa.

 

L’aeroporto internazionale di Fontanarossa, a Catania, ha sospeso la propria operatività per l’emergenza cenere lavica legata alla spettacolare eruzione in corso sull’Etna. Lo ha deciso l’unità di crisi dello scalo. “La colonna di fumo e cenere emessa dal cratere di Sud-Est è alta oltre un chilometro e il buio non consente di garantire la sicurezza dei voli”.

La fontana lavica si è interrotta verso le 18 ma continua l’emissione lavica lungo la valle del bove e la ricaduta di cenere e lapilli di modeste dimensioni fino a Catania

Si è spenta Giuseppina Caruso, Ispettrice Regionale Infermiere Volontarie Croce Rossa Italiana

Si è spenta improvvisamente l'amatissima dott.ssa Maria Giuseppina Caruso, vedova Previtera, di anni 79, Ispettrice Regionale delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana.

Addolorate e incredule, ne danno il triste annuncio le figlie Paola con Antonio e Valentina con la figlia Sofia.

 

Maria Giuseppina Caruso è stata un esempio di etica raro e prezioso. Una donna che ha incarnato i Principi di Croce Rossa, vivendo il servizio con senso del dovere e con innata umiltà.

Nata il 12 luglio 1941, inizia a frequentare il corso per Infermiera Volontaria della C.R.I. il 26 ottobre 1962, acquisendo il diploma il 17 aprile 1964.

 

Oltre cinquant’anni di servizio in Associazione. Un servizio sempre lodevole, una innata disponibilità e competenza, una grande umiltà e grandezza d’animo, un’esperienza maturata sul campo e generosamente messa a disposizione dei nuovi Volontari, una maestra ed un esempio attivo di etica. Sono tutte doti che hanno reso questo mezzo secolo di attività straordinario e speciale, al punto di essere così brillantemente riconosciuto. Non c’è chi non sia d’accordo, fra Volontari, anche appartenenti ai Corpi Ausiliari delle FF.AA., e Dipendenti, che la Caruso sappia sempre motivare al servizio, dare i giusti consigli, far innamorare dei Principi e dei Valori del Movimento.

 

Ha portato avanti brillantemente tutti gli incarichi che le sono stati assegnati, e che lei ha onorato senza averli mai chiesto:

- Ispettrice Provinciale II.VV. C.R.I. di Catania per oltre un decennio;

- Promossa al “Grado Superiore” il 15 dicembre 1984;

- Vice Ispettrice II.VV. C.R.I. del XII Centro di Mobilitazione per circa otto anni;

- Ispettrice II.VV. C.R.I. del XII Centro di Mobilitazione per sei anni;

- Titolare di diversi incarichi all’interno del Comitato Provinciale C.R.I. di Catania;

- Vice Presidente del Comitato Regionale C.R.I. della Sicilia per tre anni;

- Commissario dei Comitati CRI di Giarre, e di Fiumefreddo di Sicilia;

- Responsabile delle Emergenze in molteplici occasioni;

- Impiegata nell’emergenza “Irpinia” con conseguente Medaglia Commemorativa da parte del Commissario della Protezione Civile;

- Impiegata nella missione militare di pace delle forze multinazionali per il Libano nel 1983, con conseguenti encomio del Ministero della Difesa e Medaglia di bronzo al merito della C.R.I.

 

Le è stata anche conferita la medaglia d'oro al merito della CRI «In segno di tangibile riconoscimento per l’opera svolta in oltre cinquant’anni di lodevole, generoso, disponibile e competente servizio, in favore della Croce Rossa Italiana ed a sostegno dei vulnerabili in Italia ed all’estero. Fulgido esempio di etica associativa, è riuscita e riesce a motivare con la sua disponibilità e le sue azioni silenziose, contribuendo con speciale impegno alla diffusione dei nobili Principi e Valori del Movimento e dei servizi C.R.I. ausiliari delle Forze Armate, in ossequio alle Convenzioni di Ginevra».

 

Ha servito l’Associazione fino all’ultimo, svolgendo il suo ruolo di componente della Commissione Disciplinare Nazionale.

I funerali saranno celebrati domani, mercoledì 9 dicembre, alle ore 10:00, presso la Chiesa Maria Immacolata in Fiumefreddo di Sicilia.

Il "Massimo" della musica

Il Teatro Massimo rinnova un’offerta di qualità che fonde la suggestione dell’opera e dei valzer con la spiritualità dei canti tradizionali e del gospel Per il terzo anno consecutivo torna la rassegna “Natale al Bellini”, che accompagnerà il pubblico catanese lungo le imminenti Festività.

Il Teatro Massimo Bellini, con la sua Orchestra e il suo Coro, invita così la città a condividere una straordinaria colonna sonora, che parte dalla tradizione dei canti natalizi e del gospel, per approdare al rito del concerto di Capodanno, ormai un must dei maggiori teatri d’opera e delle più prestigiose sale da concerto. Tre gli appuntamenti: il Concerto di Capodanno diretto dal grande Gianluigi Gelmetti è stato preceduto il 23 dicembre dal programma corale Christmas Carol e il 27 dai canti afroamericani del prestigioso gruppo Eric Waddell & Abundant Life Gospel Singers.

Ad aprire “Natale al Bellini” è stato dunque, domenica 23 dicembre, il concerto intitolato “Christmas Carol” con il Coro del Teatro Massimo Bellini diretto da Luigi Petrozziello, solista la prima arpa del Teatro, Giuseppina Vergine, al pianoforte Gaetano Costa. Tra gli autori in programma Benjamin Britten con A Ceremony of Carols, per soli, coro femminile a tre voci e arpa (soliste il soprano Graziella Alessi, il mezzosoprano Antonella Fioretti, l’alto Francesca Aparo e appunto Giuseppina Vergine); Gabriel Fauré con Cantique de Jean Racine per coro misto; Franz Schubert con Mille cherubini in coro per soprano e coro femminile (solista Maria Antonietta Di Benedetto); Johannes Brahms con Ninna nanna; Cole Porter con Another op’nin, another show (dal musical Kiss me, Kate), per basso e coro misto (solista Daniele Bartolini). Una sequenza ricchissima senza dimenticare alcuni traditional spiritual per coro maschile e due brani celeberrimi come Astro del ciel di Franz Xaver Gruber e Adeste, fideles per soprano e coro misto di autore anonimo (solista Aurora Bernava).

E’ seguito oggi giovedì 27 dicembre, l’esibizione dell’ensemble Eric Waddell & Abundant Life Gospel Singers divenuto in pochi anni uno dei gruppi di spicco di Baltimora nel Maryland e presto acclamato tra i più rinomati a livello internazionale. Nella sua prodigiosa crescita il coro ha raggruppato un numero sempre crescente di vocalisti fenomenali: al momento conta circa cinquanta coristi e una band d’eccezione. Sotto la direzione magistrale di Eric Waddell, front-man e leader del gruppo, ha raggiunto un livello di perfezione vocale che ricorda le formazioni di Hezekiah Walker e Ricky Dillard. Eric Waddell è uno fra i più eccellenti direttore di coro: nella sua carriera ha prestato la sua opera in prestigiose rassegne di musica religiosa. Famoso docente e compositore, ha studiato presso il Conservatorio Peabody come salmista. Il suo amore per il gruppo da lui stesso creato, The Abundant Life Singers, gli ha permesso di condividere e sviluppare i suoi doni attraverso la musica. Molti dei brani in repertorio sono di sua composizione: un sound che abbina le sonorità del gospel tradizionale con le nuove tendenze del contemporary gospel.

Infine il Teatro Massimo Bellini darà il benvenuto al 2018 con il Concerto di Capodanno, fissato per il primo gennaio alle ore 19. Sul podio ritorna un maestro del calibro di Gianluigi Gelmetti. Il maestro romano, direttore principale ospite del Teatro, guiderà l’Orchestra e il Coro istruito da Luigi Petrozziello. Immancabili naturalmente le melodie e i ritmi trascinanti di Johann Strauss figlio, di cui verranno eseguiti Unter Donner und Blitz, Tritsch-Tratsch-Polka, la Sinfonia dall’operetta Il Pipistrello. Come potrebbe poi mancare il valzer Sul bel Danubio blu?!

Al Leitmotiv dell’Austria Felix si alterneranno alcune tra le pagine sinfoniche e corali più amate del repertorio operistico, come l’Intermezzo e il coro “Inneggiamo al Signor” da Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni, il Valzer dal Faust di Charles Gounod o il Coro a bocca chiusa dalla pucciniana Madama Butterfly. Largo spazio a Giuseppe Verdi con il Preludio all’atto I e il Coro di Zingarelle e Mattadori dalla Traviata, la Sinfonia dei Vespri siciliani e il coro “Va, pensiero” da Nabucco. In locandina anche la Carmen Suite n.1 di Georges Bizet, Pavane di Gabriel Fauré e il Valzer dei Fiori dallo Schiaccianoci di Pëtr Il’ič Čajkovskij. E tra i bis a sorpresa che Gelmetti concederà al pubblico c’è da scommettere che farà capolino anche Johann Strauss padre con la Radetzky–Marsch.

Tre serate davvero da non perdere, con una programmazione che fonde la musica classica dell’opera e dei valzer con la spiritualità afroamericana e i canti natalizi popolari, per vivere al meglio l’atmosfera delle feste.

A Carlentini è scattato il classico conto alla rovescia per le Amministrative

Carlentini . Archiviate le elezioni nazionali a Carlentini c’è chi pensa di non farsi trovare impreparato nell’incalzante tornata amministrativa, in programma per il prossimo mese di giugno E così fioccano i ripensamenti, i repentini cambi di casacca, le ricollocazioni, e perfino i più fantasiosi progetti per la costituzione di nuove liste civiche. Tra tre mesi, insomma, si vota per le amministrative e sono già iniziate le grandi manovre per portare alla ribalta anche i nominati degli aspiranti alla sindacatura. . Intanto, i cittadini seguono tra l’annoiato e il divertito i mutamenti di casacca e l’affannarsi alla ricerca di una nuova collocazione di tanti politici locali.

Passaggi repentini di singoli esponenti della politica locale si segnalano a tutte le latitudini: a destra, come a sinistra. Senza dimenticare il sempre molto appetibile centro. Così si prevede un pullulare di liste civiche congegnate all’insegna della novità. Nulla di male, naturalmente. Anzi: l’arricchimento dell’offerta politica e l’affacciarsi sulla scena di nuove facce e nuovi nomi è altamente auspicabile. Sarebbe invece curioso ritrovare all’interno di contenitori i soliti nuovi nomi “vecchissimi.. Si aggiunga poi che con la primavera anche i politici si scoprono appartenenti alla fauna dei migratori, pronti a cambiare territorio con il mutare delle stagioni. E’ quanto sta accadendo ad un piccolo esercito di lentinesi, aspiranti consiglieri comunali, che pur di soddisfare l’impellente desiderio di operare per il bene della collettività non esitano a scoprire, tramite il fenomeno Santuzzi, lontane radici carlentinesi. Così le liste elettorali, come se fossero cosparse di dolcissimo miele, attireranno anche tantissimi nobili rappresentanti della politica lentinese. I Carlentinesi doc, osservano sbigottiti l’inconsueto spettacolo, chiedendosi cosa o quale arcano mistero abbia trasformato la loro città, in una specie di Mecca dei tanti politici locali. Soprattutto ci si chiede, con un pizzico di malizia, cosa può avere indotto tante persone, che non hanno esibito nel recente passato grandi capacità di calamitare il consenso popolare, ad esporsi in prima persona, probabilmente con una bella dose di vocazione al martirio (elettorale, si intende). Non saranno in pochi a fare delle figuracce, raccogliendo pochi voti. Eppure si sfida senza esitazioni la buona sorta, cercando di pescare il classico terno La frase che ricorre con più frequenza è la seguente: se avessero altro da fare, tutte queste persone se ne starebbe a casa loro. E invece, così non è, e come le bibliche cavallette, carlentinesi di recentissima acquisizione, e che mai in passato si sono occupati delle vicende politiche cittadine, si affacciano per la prima volta nella dorata kermesse elettorale. Si fa notare che in questa corsa alla candidatura per una poltrona, non per due, ma per mille, un ruolo di primo piano ce l’hanno anche noti professionisti, che sgomitano energicamente per farsi strada nel cuore degli elettori, sempre più frastornati. E ancora non è cominciata l’invasione dei cosiddetti “santini”, che inzepperanno le tasche dei cittadini carlentinesi. Qualche buontempone già preannuncia la sua intenzione di raccoglierle in un album, da mostrare agli amici. Insomma, si ride e si fa ironia, ma in verità si stanno verificando delle situazioni che hanno davvero dell’incredibile. Saranno gli elettori a decidere come sbrogliare questa ingarbugliata matassa6+5

 



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