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“Bellezza Maiuscola”, la collezione 2019 firmata Marco Strano

Moda, “Bellezza Maiuscola”. La collezione 2019 di alta moda e wedding firmata Marco Strano 20 Gennaio 201920 Gennaio 2019 Lucio Di Mauro Moda, “Bellezza Maiuscola”. La collezione 2019 di alta moda e wedding firmata Marco StranoModifica

Sirena, principessa o boho style. Un abito per ogni sposa. Ruota intorno al concetto di “Bellezza” la nuova collezione dello stilista catanese Marco Strano che domenica 27 gennaio, alle 18.30, nello storico Palazzo Manganelli, a Catania presenterà la sua wedding couture “Bellezza Maiuscola”.
Una collezione che celebra il bello in tutte le sue rappresentazioni, un’idea che si fa adulta, appunto maiuscola, e diventa ricerca incessante, che sublima i paradigmi classici, sperimenta, invade nuovi livelli di consapevolezza, contamina, reiventa, osa e gioca tra tessuti ricercati e forme geometriche, colori naturali e filati fatti a mano.
“Bellezza” che non è un puro concetto o un’estatica contemplazione dell’oggetto, ma è energia che genera ulteriore energia, che diviene Bellezza maiuscola in un‘esperienza unica e irripetibile, come, in fondo lo sono le opere d’arte, come lo sono le donne, con le loro mille sfaccettature, il loro stile, i loro sogni. Così, anche gli abiti del fashion designer catanese diventano pezzi unici da indossare, frutto non di uno statico esercizio di stile, ma di un suo personale, introspettivo, attento lavoro di ricerca e di sintesi in cui riesce benissimo ad irrompere nelle forme, scomporre tessuti e ricreare nuovo bello.
E così, per Marco Strano la “Bellezza Maiuscola” è un’attenzione incessante della qualità e dell’unicità dei tessuti, scelti tra quelli made in Italy e naturali, mai sintetici, dei pizzi siciliani, italiani o francesi, che così tanto donano ricchezza agli abiti. “Una bellezza che è rivoluzionaria – anticipa lo stilista – che porta cambiamenti significativi anche nel modo di pensare l’abito da sposa”, che suona come un invito, insomma, ad abbandonare i soliti cliché.
Pur mantenendo fede al suo stile, Marco Strano nella collezione 2019 ha rinnovato le forme che diventano più morbide e asciutte e fuso nello stesso abito materiali e tessuti. Colori naturali, pizzo, tulle e macramè per ricami geometrici che impreziosiscono e rendono moderni anche abiti dallo stile retrò. La leggerezza arriva con lo chantilly e il pizzo di Lione.
“É la Bellezza, preziosa, che incastona le reti con i fiori. Un lavoro fatto a mano su telai che da due materiali diversi ne genera uno come l’amore– commenta – Due anime si fondono in una. I colori tendono ai toni caldi, che lasciano inalterata la naturalità dei filati. Il classico si reinventa, la seta con il suo bianco, il cotone con suo pregio e la rafia con la sua luminosità”.
C’è molta Sicilia in questa collezione del couturier siciliano: abiti con ampie scollature, veli, in rete color ecrù alternati al tulle, che scendono lungo le spalle, maniche lunghe, aderenti o a gigot, spalline sottili e geometrie raffinatissime, pizzi sempre protagonisti che doppiano l’abito e creano un effetto tattoo su spalle, braccia e décollettée.
Il colore rosa compare in diverse sfumature. “Sembra volerci ricordare – conclude- che la Bellezza è femminile, non ha misure, non ha taglie, non ha età. “Per questo il mio rapporto diretto con ogni sposa genera equilibrio e armonia nella silhouette fuori e nella personalità dell’anima. Anche per questo, gli abiti prenderanno il nome di chi lo indosserà nel giorno più bello”.
Di bellezza in bellezza e di dettagli in dettagli, tanti e meravigliosi che faranno da cornice ad un evento che si preannuncia già esclusivo, un secondo protagonista sarà Orazio Tomarchio per “La Truccheria Cherie” che oltre a curare il make up delle modelle, presenterà il rossetto nuance rosa antico, sfumato di pesca, creato per l’occasione Anche il pack e la teca che lo conterrà sono stati disegnati e studiati interamente da Tomarchio, incidendo sul vetro della cloche il nome della collezione, appunto Bellezza Maiuscola. L’hairstyle è di Roberto Napoli e Alfio Reitano per Compagnia della Bellezza, mentre la regia sarà firmata da Mario Gazzo per Magam.
E dulcis in fundo, anche se, in fondo, sarà salato, lo chef Seby Sorbello, patron del Sabir Gourmanderie, ha risposto all’invito di Marco Strano, ad esprimere, a suo modo, il concetto di Bellezza Maiuscola, attraverso un’espressione che gli è propria. E in cucina, si sa, la bellezza è forma ed è gusto, e a volere la sua giusta parte sarà tanto l’occhio quanto il palato. Per questo, dei preziosi cofanetti incastoneranno delle delicate e sfiziose praline salate, come fossero, piccoli gioielli di gusto, una vera “Bellezza Gourmet”.

Musica Barocca alla Badia di Sant’Agata

L’atmosfera tenera e sentimentale della “Pastorale per la Notte di Natale” di Johann David Heinichen (1683-1729) ha connotato con fili musicali avvolti nel racconto evangelico il concerto “La Natività nel secolo dei Lumi”, presentato nella Badia di Sant’Agata dalla SìBarO’
Orchestra diretta da Angelo Litrico.
Eseguito anche il “Concerto grosso in sol minore fatto per la Notte di Natale” di Arcangelo Corelli (1653-1713) il cui ultimo tempo – Pastorale - esprime appieno lo spirito del genere musicale usato per le musiche liturgiche dell’Avvento, quando entrano in scena nel racconto evangelico i
pastori e la grotta di Betlemme. Per tradurre in sonorità la Sacra scrittura, i compositori barocchi usarono il ritmo di sei ottavi e l’accompagnamento a bordone, che evoca il suono delle zampogne. Riproponendo ai nostri giorni questa cultura musicale, l’orchestra SìBarO ha fatto risuonare echi di melodie tradizionali e popolari ispirate alla vita dei pastori, che esprimono lo spirito del Natale.
Nel programma dell’ultimo appuntamento di “Catania musica antiqua festival” una cantata profana, cioè la meravigliosa aria “Che si può fare” di Barbara Strozzi (1619-1677) eseguita in modo singolare dal soprano Annamaria Pennisi, a cui è stata anche affidata di Johann Sebastian
Bach (1685-1750) la cantata “Süsser Trost, mein Jesus Kömmt”(“Dolce consolazione, il mio Gesù sta arrivando”). La Sonata IX in la minore, di Alessandro Scarlatti (1660-1725) ha messo in luce le capacità esecutive di una giovane promessa del flauto dolce, Anna Barbagallo, allieva di Piero Cartosio al Conservatorio di Palermo. Altri brani musicali e, in particolare un Trio di Johann Joachim Quantz (1697-1773) in cui sono preminenti le sonorità del traversiere - strumento musicale diffuso un tempo in ambito europeo e con caratteristiche stilistiche tutte da riscoprire - hanno permesso di riascoltare la pratica esecutiva del XVII e XVIII secolo.
Il concerto si è concluso con brani tratti dal “Laudate pueri Dominum” di Antonio Vivaldi (1678- 1741): ascoltando questa composizione, cattedrale di suoni ascendenti e trionfanti, è stato inevitabile alzare lo sguardo verso l’alto e immaginare, dietro le gelosie realizzate in lamiera
traforata, le suore benedettine che un tempo si affacciavano all’interno della badia senza esser viste. Se si potesse dare un colore ai suoni si potrebbe dire che il concerto “La Natività nel secolo dei Lumi”, organizzato dal Collegium Musicum Catania, è stato bianco ed oro, tinte preminenti nell’architettura della badia di Sant’Agata, e colori simbolo di purezza e preziosità musicale. I musicisti, che si sono esibiti sono: Dario Militano, Clelia Lavenia, Iryna Viktarouskaja ai violini, Salvatore Randazzo alla viola, Sun ah Choi al violoncello, Lamberto Nigro al contrabbasso, Rosaria Politi al cembalo, Anna Spoto ed Enrico Luca al traversiere, Anna Barbagallo al flauto dolce.

La Compagnia Odèon, mette in scena “E se ti dicessi di si"

Ci sono dei testi teatrali che sopravvivono al tempo, superando di stagione in stagione il rischio di essere obsoleti o fuori epoca. Sono quei testi che hanno come ingredienti principali: il sale dell'intelligenza, il sentimento universale come l'amore, i temi dell'essere umano. Ma il vero detonatore che fa esplodere il rapporto col pubblico è la componente comica, che fa deflagrare il contagio che trasporta poi l'opera teatrale ad essere ripresa anno dopo anno, riproposta come medicinale salutare specialmente quando si profilano crisi sociali, economiche politiche.

Dopo il successo ottenuto con il primo spettacolo, la Compagnia Odèon, diretta da Rita Nicotra, porta in scena, sabato 15 dicembre, alle 17,30 e 21,00 e domenica 16 dicembre, alle ore 17,30 e 20,30, al Teatro Don Bosco a Catania, “E se ti
dicessi di si”, regia di Carlo Bellante.

La struttura dell'opera, spiega il regista, è quella della pochade francese, un genere teatrale comico brillante. I personaggi sono quelli della commedia dell'arte; simpatiche macchiette che architettano complesse strategie al fine di ottenere furtivi incontri d'amore, salvo poi restarne immancabilmente intrappolati, dando luogo a divertenti equivoci e scambi di persona. Il merito della riuscita va tanto al testo, che dosa sapientemente l'ironia senza mai eccedere, quanto alla bravura degli attori, che si evolvono sulla scena in modo puntuale, svelando il personaggio con calibrata maestria, fino all'exploit finale. Questa filosofia ha accompagnato l’attività della compagnia, caratterizzata da scelte artistiche inusuali e spericolate che privilegiano un repertorio brillante ma fatto di testi spesso inediti o sconosciuti, un teatro comico realizzato non da “comici”, ma da interpreti. Le situazioni e i personaggi sono talmente surreali da apparire inventati ma invece tanto indicativi dell’odierna società in cui nelle normali coppie di coniugi si litiga a causa dei comportamenti ambigui di lui o di lei. La situazione si aggrava poi quando per una serie di circostanze i due uomini decidono, insieme alle mogli consenzienti, uno scambio di coppia...ma !!! Finale con assoluta sorpresa inaspettata. In scena Rita Nicotra, Giuseppe Caponnetto, Sebastiano Finocchiaro, Monia Giardina, Adriana Lo Castro.

LUCIO DI MAURO

Iniziativa natalizia per i bambini del reparto di pediatria oncologica Policlinico Universitario di Catania

Xmas in WonderLAD: Kids Trip e LAD Onlus iniziativa natalizia per i bambini del reparto di pediatria oncologica Policlinico Universitario di Catania

“Il cuore di WonderLAD è già attivo e, grazie agli splendidi laboratori creativi suggeriti da Kids Trip, siamo iusciti a sedare la nostra impazienza nel creare un ponte con le attività interne al mondo ospedaliero”.
È con belle parole che Cinzia Favara, presidente di LAD Onlus, descrive l’evento “Xmas in WonderLAD”: il pomeriggio che si svolgerà nella casa costruita per il ‘cure and care’ dei bimbi con malattie oncologiche e per le loro famiglie, ideato da Kids Trip, il portale catanese di riferimento per le famiglie con i bambini.
L’appuntamento in calendario è fissato il 7 dicembre alle ore 16,30, in via Filippo Paladino, dove i bambini si riuniranno sotto la guida della docente di storia dell’arte Giamina Croazzo, della illustratrice Vanessa Viscogliosi e della giocattolaia Claudia Barone, per realizzare degli addobbi natalizi, lasciando libero sfogo alla propria immaginazione.
Un paio d’ore tra pastelli, colla, forbici dalla punta arrotondata e una bella merenda da consumare tutti insieme. Ecco gli ingredienti divertenti e gustosi di Xmas in WonderLAD, un pomeriggio dall’alto valore integrativo, in cui i minori realizzeranno delle creazioni per addobbare l’albero di cartone progettato da “FastPrint On”, che verrà donato ai piccoli ricoverati nel reparto di pediatrica oncologica del Policlinico Universitario di Catania.
“Abbiamo conosciuto il mondo di LAD Onlus – dichiara Bianca Caccamese, la presidente di Kids Trip – grazie alla rassegna internazionale di arte diffusa WonderTime e, da quel momento, è stato tanto stimolante approfondire e conoscere meglio i loro progetti. Tra venerdì e sabato si creerà una bella occasione di solidarietà tra i bimbi che stanno bene, i quali realizzeranno l’albero di Natale per quelli che stanno meno bene e che lo riceveranno, giorno 8, al reparto di oncologia pediatrica. Ci siamo appassionati a tal punto a questo tipo di collaborazione, che abbiamo deciso che a partire dal 2019, una parte della quota associativa a Kids Trip verrà devoluta proprio alle varie attività creative di LADoro”.
Proprio il laboratorio Cine LAD, il laboratorio che consiste nella creazione di un video di animazione tratto da una favola regalataci dalla scrittrice per bambini Carmela Cipriani, è stato uno di quelli che ha colpito di più, ecco perché, questo venerdì, verranno esposte circa 10 riproduzioni dei lavori realizzati dai piccoli durante questo progetto come il “Signor Sveglia”.
Questo laboratorio sarà anche un momento di gioia e di convivialità a cui hanno aderito, con la loro professionalità, Principensando party planner che si occuperà degli allestimenti, il Forno Biancuccia, l’azienda Go Glutine Zero, panettoni Di Stefano e la Cucina dei Colori per il food e MA Maison di Dario Pistorio per il beverage.

 



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